🔬 Il fondamento del gioco
"I Miei Tesori" non è un test clinico né uno strumento validato con uno studio psicometrico dedicato — è un gioco di auto-riflessione. Il suo design però si appoggia a diversi framework della psicologia dei valori e della motivazione, tra i più solidi e citati in letteratura. La teoria resta sotto la superficie: chi gioca vede solo carte ed emoji, mai il nome di una teoria.
🧭 Schwartz — Teoria dei Valori Universali (1992, 2012)
Shalom Schwartz ha identificato 10 valori universali organizzati in un modello circolare: autonomia, stimolazione, edonismo, realizzazione, potere, sicurezza, conformità, tradizione, benevolenza, universalismo. I valori adiacenti nel cerchio sono psicologicamente compatibili tra loro; quelli opposti sono in tensione. Le 12 aree tematiche delle 100 carte del gioco coprono l'intera struttura circolare.
🎯 Self-Determination Theory — Deci & Ryan (1985)
La motivazione intrinseca nasce dalla soddisfazione di tre bisogni psicologici fondamentali: autonomia (sentirsi origine delle proprie scelte), competenza (sentirsi capaci ed efficaci), relazione (sentirsi connessi agli altri). L'algoritmo di calcolo del profilo individua quale dei tre pesa di più per ogni persona.
🏔️ Maslow — Piramide dei Bisogni (1943)
Utile non nella sua rigidità gerarchica (oggi criticata), ma nell'idea che i bisogni cronicamente insoddisfatti a un livello assorbono gran parte dell'energia motivazionale, rendendo difficile investire nei livelli superiori. Il profilo può segnalare dove si trova il "centro di gravità" motivazionale di chi gioca.
🌱 Kasser & Ryan — Valori Intrinseci vs. Estrinseci (1993–1996)
Le persone che priorizzano valori intrinseci (relazioni, crescita, contributo) mostrano un benessere psicologico più alto rispetto a chi priorizza valori estrinseci (denaro, status, fama). Il profilo può far emergere questo orientamento senza giudicarlo, aprendo uno spazio di riflessione.
🌈 PERMA — Seligman (2011)
Il modello PERMA (Emozioni Positive, Coinvolgimento, Relazioni, Significato, Realizzazione) descrive cinque dimensioni del benessere fiorente. Le 12 aree del gioco le coprono tutte. Le VIA Character Strengths (Peterson & Seligman, 2004) — 24 forze del carattere universali — sono rappresentate nelle aree 2 e 12.
🪞 Erikson — Identità in Adolescenza (1968)
Il compito evolutivo centrale dell'adolescenza è rispondere a "Chi sono? Cosa voglio? In cosa credo?". Il gioco intercetta proprio questa domanda, diventando uno strumento di sviluppo dell'identità oltre che di semplice scoperta.
🔥 Damon — Youth Purpose (2008)
William Damon ha documentato che molti adolescenti oggi vivono in uno stato di "disengagement": non sanno cosa vogliono, non hanno ancora uno scopo che li muova davvero. Il gioco può essere uno dei primi strumenti che aiuta un ragazzo o una ragazza a dire "ah, questo è ciò che mi importa davvero".
🔀 Perché ordinare e non dare un punteggio a ognuna: il gioco usa il metodo del "ranking forzato", metodologicamente più solido della scala Likert per i valori personali, perché forza scelte reali — come avviene nella vita. Non si dichiara quanto si ama ogni valore: si decide quale viene prima. Questo riduce la desiderabilità sociale nelle risposte e produce risultati più autentici. Il metodo è ispirato al Q-Sort (Stephenson, 1953) e al Rokeach Value Survey (1973).
📚 Riferimenti principali
Schwartz, S. H. (1992). Universals in the content and structure of values. Advances in Experimental Social Psychology, 25, 1–65.
Ryan, R. M., & Deci, E. L. (2000). Self-determination theory and the facilitation of intrinsic motivation. American Psychologist, 55(1), 68–78.
Maslow, A. H. (1943). A theory of human motivation. Psychological Review, 50(4), 370–396.
Kasser, T., & Ryan, R. M. (1996). Further examining the American dream. Personality and Social Psychology Bulletin, 22(3), 280–287.
Seligman, M. E. P. (2011). Flourish: A Visionary New Understanding of Happiness and Well-being. Free Press.
Peterson, C., & Seligman, M. E. P. (2004). Character Strengths and Virtues: A Handbook and Classification. Oxford University Press.
Erikson, E. H. (1968). Identity: Youth and Crisis. Norton.
Damon, W. (2008). The Path to Purpose: Helping Our Children Find Their Calling in Life. Free Press.
Stephenson, W. (1953). The Study of Behavior: Q-Technique and Its Methodology. University of Chicago Press.
Rokeach, M. (1973). The Nature of Human Values. Free Press.
⚠️ È uno strumento a uso educativo e di auto-riflessione, non un test clinico diagnostico. Non sostituisce una valutazione psicologica professionale. I profili sono descrittivi: sono specchi, non sentenze.